Aumento pedaggio autostrada A18 e A20
Inizia con un ritocco verso l’alto il 2026 per gli automobilisti che pagheranno il pedaggio autostradale. Dal 1 gennaio, infatti, è scattato l’incremento medio dell’1,5 per cento disposto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in recepimento di una sentenza della Consulta, che ha sciolto un nodo rimasto irrisolto per circa un anno. Aumenti in tutta Italia, e di conseguenza anche le autostrade messinesi – la A18 e la A20 non fanno eccezione; registrando pedaggi più cari nelle tratte più lunghe. Ma come viene distribuito questo 1,5 per cento? Il costo del pedaggio viene calcolato in base ai chilometri percorsi e ad altri fattori, poi viene fatto un arrotondamento per eccesso al decimo successivo se l’aumento supera i 5 centesimi; se invece non viene superata questa soglia, tutto viene arrotondato per difetto. Focalizzando l’attenzione sulle nostre autostrade, per i veicoli classe A (motocicli e la maggior parte delle auto, esclusi i suv di grandi dimensioni in categoria B) non si registrano aumenti nelle tratte Messina-Roccalumera e Messina-Taormina, dove i pedaggi rimangono 1 euro e 30 e 2 euro e 10. Lo scenario cambia invece per le percorrenze più lunghe: il pedaggio Messina-Giardini passa da 2 euro e 40 a 2,50, mentre per arrivare a Catania si sale da 3,70 a 3 euro e 80. Sulla A20 rimane tutto uguale da Messina verso Villafranca, Rometta, Milazzo, Barcellona, Falcone, Patti, Brolo e Rocca di Caprileone. Il primo aumento arriva per chi esce al casello di Sant’Agata Militello, dove si passa da 6 euro e 10 a 6,20; poi è la volta di Santo Stefano di Camastra, con un pedaggio di 7,70 euro, e Tusa, dove il costo sale a 8,20 euro. Discorso totalmente diverso per i mezzi pesanti e i tir, per i quali gli aumenti vanno da 30 centesimi sulla A18 fino ai 60 lungo la Messina-Palermo. Pedaggi più cari dovrebbe tradursi in una migliore qualità della rete autostradale. Da questo punto di vista sono diversi i cantieri in corso d’opera, ai quali si aggiungono gli interventi in programma come il completo rifacimento dell’asfalto lungo la tangenziale che il Cas vuole completare nel 2026. Per questo occorre rinviare ogni giudizio.
