Atm, martedì 5 i lavoratori incrociano le braccia dalle 18 alle 22
Domani i bus si fermeranno. È stato confermato, infatti, lo sciopero del personale di ATM. Quattro ore di stop, dalle 18 alle 22, con il servizio che potrebbe subire forti rallentamenti o cancellazioni. La protesta arriva dopo due tentativi falliti di mediazione, l’ultimo in prefettura, e segna un nuovo capitolo nello scontro tra azienda e sindacati. A incrociare le braccia saranno i lavoratori rappresentati da Filt CGIL, UIL Trasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti. Si tratta del quarto sciopero nell’ultimo anno. Al centro della mobilitazione restano le criticità nella gestione del personale. Turni, ferie, trasferimenti e provvedimenti disciplinari contestati, che secondo i sindacati alimentano un clima interno sempre più difficile. Le sigle ribadiscono che lo sciopero nasce per difendere le condizioni di lavoro, non per penalizzare i cittadini, e riconoscono anche i miglioramenti registrati nel servizio negli ultimi anni. Di diverso avviso l’azienda, che sottolinea i disagi per l’utenza e difende il percorso di rilancio intrapreso. Sullo sfondo resta una fase delicata per la governance, con il recente passaggio a un amministratore unico dopo le dimissioni del consiglio di amministrazione. Intanto, per i cittadini, l’indicazione è di prepararsi a una serata complicata sul fronte della mobilità.

