Atm, 29 bus elettrici fermi nel deposito da sei mesi
Ventinove nuovi autobus elettrici IVECO, presentati come il simbolo della svolta verde e moderna del trasporto pubblico a Messina, restano bloccati nel deposito aziendale da circa sei mesi. A sollevare il caso sono i consiglieri comunali Marcello Scurria e Giuseppe Capurro (gruppo Scurria Sindaco), che denunciano una grave mancanza di programmazione da parte dell’Amministrazione. Secondo i consiglieri, i mezzi acquistati con fondi pubblici non possono circolare perché le infrastrutture di ricarica non sono ancora pronte. Un sopralluogo effettuato presso la sede di ATM ha spinto l’opposizione a richiedere formale documentazione e un dibattito in Consiglio comunale, definendo la vicenda come l’ennesimo esempio di interventi arrivati in ritardo dopo i consueti annunci ufficiali. La replica dell’azienda municipalizzata non si è fatta attendere. ATM ha contestato le modalità del sopralluogo, parlando di un ingresso non autorizzato in una zona operativa soggetta a rigide norme di sicurezza. L’azienda ha inoltre precisato che il rinnovo della flotta prosegue regolarmente e che l’immatricolazione dei mezzi rientra nella gestione ordinaria. Difendendo i risultati raggiunti negli ultimi sei anni in termini di passeggeri e qualità del servizio, ATM rispedisce al mittente le accuse, liquidandole come polemiche sterili.
