Assolto Sparacio dall’accusa di affiliazione mafiosa
Salvatore Sparacio è stato assolto dall’accusa di appartenenza al clan mafioso di Provinciale, retto dal boss Giovanni Lo Duca. La sentenza, emessa nel tardo pomeriggio di ieri dal GUP Tiziana Leanza, giunge nonostante la Distrettuale Antimafia avesse chiesto una condanna a otto anni di reclusione per l’imputato, nel rito abbreviato. L’assoluzione è stata pronunciata con la formula dubitativa prevista dall’articolo 530 c.p.p. secondo comma, ovvero per “mancanza di prove sufficienti della sua colpevolezza”. La GUP ha accolto la linea difensiva degli avvocati Salvatore Silvestro e Antonello Scordo, i quali, anche in procedimenti precedenti legati alla stessa vicenda, avevano costantemente sostenuto la “non appartenenza” di Sparacio ad alcun sodalizio mafioso della città. Con questo pronunciamento, è caduta anche la cosiddetta “imputazione residuale” per Salvatore Sparacio. L’imputato è figlio di Sarino e nipote di Luigi Sparacio, noto per essere stato l’unico vero boss mafioso della famiglia a Messina tra gli anni ’80 e ’90, prima di diventare collaboratore di giustizia. Luigi Sparacio, che a 17 anni uccise Sasà Bruzzese, è oggi un uomo libero avendo espiato le sue condanne. La recente assoluzione di Salvatore segna un punto a favore della difesa nell’ambito dei procedimenti giudiziari legati al suo nome.
