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Archivio di Stato, nuova protesta in piazza

“Senza memoria non ci sono radici e senza radici non c’è futuro”. Questo lo slogan che il comitato Salviamo l’Archivio di Stato ha portato nuovamente in piazza Unione Europea per difendere l’importante patrimonio documentaristico attualmente trasferito in un deposito a Riposto. Grande partecipazione al corteo di cittadini e studiosi che vogliono capire quale sia il futuro dell’Archivio; e che attualmente appare come un grande punto interrogativo. Uno scenario che molti definiscono surreale, lanciando ancora una volta un appello alle istituzioni affinché si possa trovare una sede idonea e definitiva, e tutti gli scritti possano tornare in riva allo Stretto. Anche perché, lo studioso o chiunque abbia bisogno di consultare un documento contenuto nell’Archivio deve seguire un iter dai tempi inevitabilmente più lunghi. Il primo passaggio è quello di recarsi nella sede di via Dogali, adibita ad ufficio, per presentare la domanda sul testo o i testi – massimo 5 -che occorrono. Poi la richiesta viene inoltrata alla società che gestisce il deposito, e che si occuperà di reperire i documenti che poi verranno trasportati a Messina con cadenza settimanale. Un via vai che, in caso sia necessario consultare ulteriori documenti per eventuali rimandi, obbliga a ripetere la procedura con l’attesa che aumenta rallentando la ricerca. Per questo le soluzioni avanzate dal comitato prevedono anche l’acquisto di una sede che possa ospitare depositi e scaffali, così da porre fine alla vicenda e riportare a Messina il suo Archivio.

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