Archivio di Stato, istituzioni assenti
L’assenza delle istituzioni locali alla protesta in piazza Unione Europea non è passata inosservata. Messina rischia di perdere uno dei suoi beni più significativi, l’Archivio di Stato. Il coordinatore cittadino del PD, Alessandro Russo, ha duramente criticato il silenzio del sindaco, della Giunta e dei rappresentanti locali, definendo “assordante” l’assenza durante una manifestazione che chiedeva di fermare il trasferimento definitivo dell’Archivio a Catania. Russo ha sollevato pesanti dubbi sulla volontà dell’Amministrazione comunale di intervenire concretamente per tutelare un patrimonio che appartiene alla memoria storica della città. “Mentre si spendono milioni di euro per acquistare edifici come l’ex sede Inps o i palazzi destinati al PalaGiustizia, non si è fatto nulla per trovare una sede adeguata per l’Archivio di Stato”, ha dichiarato, sottolineando che nonostante le promesse dell’Amministrazione, nulla di concreto è stato fatto per evitare il trasferimento dei documenti storici. La polemica si accende anche sul comportamento del Comune, che ha giustificato l’inerzia con la mancanza di competenza in materia. “Non possiamo accettare questa giustificazione”, ha insistito Russo. “Comuni come Matera e Rieti hanno già investito per acquistare immobili adatti a ospitare i loro Archivi. Messina ha i mezzi e le risorse per fare lo stesso, ma manca la volontà di agire.” La CGIL Messina ha ribadito il suo sostegno alla causa, con il segretario generale Pietro Patti che ha chiesto un intervento deciso da parte dell’Amministrazione comunale. Intanto, la Direzione Nazionale degli Archivi ha annunciato che una nuova sede a Messina ospiterà gli uffici amministrativi dell’Archivio, ma i documenti storici verranno trasferiti altrove.
