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Anniversario strage di Capaci

Trentaquattro anni fa morivano nella strage di Capaci il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Una strage che ha rappresentato un punto di non ritorno, uno spartiacque tra un “prima e un dopo”, cambiando profondamente il modo di intendere il valore della legalità, della giustizia e dell’impegno civile contro ogni forma di criminalità mafiosa. A distanza di oltre tre decenni, la straordinaria partecipazione istituzionale, civile e associativa alle iniziative commemorative testimonia quanto il sacrificio, del Giudice Giovanni Falcone, della Giudice Francesca Morvillo e degli agenti della Polizia di Stato Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro continui a vivere nella memoria del Paese, alimentando una sempre più diffusa cultura della legalità e dell’antimafia, oggi patrimonio condiviso della società italiana. A Messina diverse le iniziative anche nei giorni scorsi che hanno ricordato le vittime della strage mafiosa. Protagonisti Mcl e Acli che hanno coinvolto le scuole cittadine in eventi e incontri per far sì che la memoria sia viva e non si dimentichi il sacrificio di quanti hanno perso la vita nella lotta alla mafia. Lunedì, l’Associazione Nazionale Magistrati ha organizzato, d’intesa con l’Ufficio scolastico provinciale e l’Ente Teatro di Messina, un evento che vedrà protagonisti i giovani. Alle 10:30 si svolgerà un momento di riflessione e approfondimento, che vedrà gli studenti delle scuole dialogare con il Presidente nazionale dell’Anm Giuseppe Tango, col Procuratore della Repubblica di Messina, Antonio D’Amato, col Presidente del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Antonino Orifici e con la giudice della Sezione Penale del Tribunale di Messina, Antonella Crisafulli. Saranno presenti anche con Pietro Campagna, fratello di Graziella, uccisa dalla mafia nel 1985, Pina D’Uva, figlia dell’avvocato penalista Nino, ucciso dalla mafia nel 1986, e Maria Teresa Collica, associata di Diritto penale al Dipartimento di Giurisprudenza e Direttrice del Centro Studi sulle Mafie dell’Università di Messina.

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