Amam tra investimenti e crescita. Erogazione acqua h24 slitta al 2028
Sul tavolo della consueta e forse ultima conferenza stampa del martedì di Sud chiama Nord e della Giunta Basile con in primis l’assessore ai Rapporti con le partecipate Nino Carreri c’è stata l’Amam guidata da Paolo Alibrandi. Anche per la partecipata che si occupa del servizio idrico è stato riavvolto il nastro di questi ultimi 5 anni e poco più, dal 2018 al 2026 appena iniziato; passando da una società che prima dell’amministrazione De Luca “faticava a pagare gli stipendi” ad un quadro completamente opposto che ha visto anche il totale cambio di governance direzionale e amministrativa nel 2024. Tra gli argomenti di discussione anche l’obiettivo erogazione h24 che inizialmente era stato fissato al 2022, poi al 2026 – con tutte le vicende tra crisi idrica e rete colabrodo – che nel frattempo si sono susseguite a Messina; ora il nuovo traguardo è il 2028. Ma affinché ciò avvenga è necessario che si verifichino diverse condizioni, come più risorse a disposizione e quantitativi importanti di pioggia e il completamento degli interventi in corso. A tal proposito i cantieri aperti fin qui dall’Amam raggiungono i 60 milioni di euro tra rinnovo della rete idrica soprattutto in centro città, il potenziamento dei serbatoi e l’individuazione di nuovi pozzi. Progetti che vedono l’Amam impegnata tra investimenti e crescita, su un tema – quello idrico – per il quale Messina si porta dietro un fardello importante.
