Aeroporto di Messina, entra nel vivo il “Patto dei 108”
Centootto Comuni chiamati a unire le forze per il futuro aeroporto del territorio. Il Patto dei 108 entra nella fase operativa, in arrivo una proposta di indirizzo ai Consigli comunali e, a novembre, un confronto pubblico a Messina per mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e soggetti interessati. A promuovere il percorso sono Calogero Leanza, deputato all’Assemblea regionale siciliana e Salvatore Sidoti, consigliere della Città Metropolitana di Messina. L’obiettivo è migliorare i collegamenti con gli aeroporti esistenti e aprire concretamente il confronto sulla realizzazione di un nuovo scalo nel Messinese. Una strategia che punta a superare le divisioni e a portare le istanze del territorio all’attenzione della Regione e del Governo nazionale. In campo anche Sciara Holding, che attraverso l’amministratore delegato Fabio Bertolotti conferma la disponibilità a un tavolo di lavoro condiviso. La società sostiene che il progetto dell’Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo sia già corredato da un percorso documentale e istituzionale avviato presso gli enti competenti. Tra gli atti richiamati l’inserimento del progetto nei piani strategici e della mobilità sostenibile della Città Metropolitana, nell’aprile 2025, e la trasmissione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della documentazione richiesta, il 17 febbraio 2026. Da una parte, l’intesa tra Messina e Reggio Calabria sull’Area integrata dello Stretto in cui si punta a valorizzare il Tito Minniti, anche attraverso la denominazione “Reggio Calabria-Messina” e una maggiore integrazione dei collegamenti. Dall’altra, la prospettiva di un nuovo scalo nel Messinese, con il progetto dell’Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo. Il nodo è chiaramente politico. Le due strade non sono necessariamente incompatibili, ma richiedono scelte, risorse e tempi certi.
