Acr, vittoria al “Celeste”. Inizia un nuovo campionato
È una “prima” storica quella del ritorno del Messina al “Celeste”. Non solo per i 15 anni di attesa dall’ultima volta che la biancoscudata ha calcato il manto dello storico impianto di via Oreto, ma anche per come la squadra di Alfio Torrisi è arrivata alla sfida contro il Mazzarrone; diretta rivale per la vittoria del campionato. E difatti, avrebbe dovuto essere uno scontro diretto fino al pomeriggio di venerdì, quando il tfn ha emanato la scioccante sentenza da 20 punti di penalizzazione che ha fatto precipitare l’Acr all’estremo opposto della classifica. Una vera e propria mazzata, difficile da accettare ma che ieri ha visto il Messina – con la nuova maglia da trasferta- scendere in campo con fame, cattiveria e determinazione per l’obiettivo da raggiungere; elementi ormai distintivi del gruppo giallorosso. Kragl, capitano di giornata e sempre tra i migliori, e compagni hanno costruito diverse occasioni, con predominio territoriale e la voglia di chi ha bisogno di cancellare quanto successo e ripartire più forte di prima. Il Mazzarrone dell’ex Raciti, accolto con un’ovazione dal tifo biancoscudato, ha tenuto botta e creato qualche pericolo dalle parti di Coco che ha tenuto la porta inviolata. Al 62’ il gol vittoria di Sarao che devia la conclusione di Bonanno e fa esplodere il Celeste. Poi il Messina arriva al traguardo e fa partire la festa sotto la tribuna gremita tra cori e bandiere con le lacrime di Torrisi per la reazione dei suoi ragazzi. La penalizzazione è stata azzerata, e mentre il presidente Davis invita all’unità e al sostegno alla squadra “patrimonio della città, la Biancoscudata inizia un nuovo campionato; da casa sua dove la storia dimostra che le imprese sono possibili.
