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Acr, tutto fermo. Si attende la svolta

Tutto tace e tutto rimane uguale. Nessuna novità, anche oggi, in casa Messina dove non si registrano passi in avanti per i grandi temi sul tavolo del presidente Justin Davis e del vice Morris Pagniello; rientrati in Australia e che continuano a lavorare per sbloccare un’impasse che va avanti da giorni e che non giova ad una squadra che necessita di una programmazione strutturata e fruttifera nell’immediato. Un’attesa che i tifosi vivono in un misto di scoramento e incertezza per un modus operandi a cui sono purtroppo da tempo abituati e che sperano la ventata di aria nuova portata da Racing City Group possa cambiare al più presto. Su questo punto gli imprenditori australiani hanno rassicurato in più occasioni, preferendo lasciar spazio alle azioni dietro le quinte anziché alle parole. I nodi da sciogliere, come detto in più salse negli ultimi giorni, sono sempre quelli relativi all’ipotesi ripescaggio in Serie D, una possibilità al momento piuttosto complessa e per la quale i risvolti più significativi potrebbero arrivare in piena estate; e la costruzione del nuovo organico a livello societario e di squadra. A tal proposito è ancora tutt’altro che chiuso l’ingaggio del nuovo direttore sportivo. Una partita aperta con diverse candidature sul tavolo; 2 quelle con quotazioni più elevate: Cocchino D’Eboli e Antonello Laneri. 2 nomi sicuramente di spessore e che ben si adattano con quell’idea di gruppo solido e autorevole capace di riemergere in breve dagli abissi, ma per i quali occorre valutare l’effettiva possibilità e volontà di sposare un progetto in Eccellenza o se invece si attendono sviluppi consistenti sul fronte della Serie D. Per questo, il comune denominatore degli ultimi giorni – e lo sarà anche per quelli a seguire- è l’attesa. Un’attesa snervante che lascia un’intera tifoseria a brancolare nel buio.

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