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Acr Messina, la difesa è il miglior attacco

Sul campo i punti conquistati sono 28 e senza la penalizzazione il Messina sarebbe in questo momento a -3 dalla vetta, in piena lotta per il titolo. Esattamente un girone fa, alla vigilia dell’esordio in campionato contro l’Athletic Palermo, sembrava impensabile che una squadra costruita nel giro di un paio di giorni, a ridosso del primo impegno ufficiale in Serie D, potesse riuscire a recuperare agevolmente dalla pesante penalizzazione di 14 punti. Eppure, la squadra guidata da Pippo Romano è riuscita nell’impresa, collezionando una serie di risultati positivi e facendo della costanza di rendimento il proprio punto forte. Anche se a spiccare è in realtà un altro aspetto di cui forse troppo poco si è parlato nelle precedenti settimane. Con appena 11 reti subite in 17 gare il Messina conta la miglior difesa del girone I. Un aspetto che quasi sorprende guardando la posizione in classifica dei giallorossi, che al momento per ovvie ragioni stazionano al penultimo posto a quota 14 punti ma che analizzandone il rendimento e i singoli incontri rappresenta un primato tanto logico quanto meritato. Un approccio battagliero e improntato sulla solidità al netto delle lacune numeriche e qualitative riportate dal reparto offensivo, su cui qualche intervento è già stato fatto con gli innesti dell’esperto centravanti Tedesco e del giovanissimo Sturniolo che daranno sicuramente una grande mano in vista del prosieguo della stagione. Così come ci si aspetta un apporto importante in termini offensivi da un altro nuovo acquisto, l’esterno sinistro Pedicone, che nella prima parte di stagione ha totalizzato quattro assist con la casacca dell’Enna. Mister Romano può contare insomma su nuove soluzioni che potrebbero consentire un salto di qualità in termini di numeri ed efficacia della fase offensiva senza però rinunciare all’impronta trasmessa fin qui. Perché a volte la difesa può diventare il miglior attacco e gli otto clean sheet messi fin qui e in generale la capacità di tenere alto il muro anche contro gli avversari più impegnativi fin qui hanno fatto la differenza per la scalata in ottica salvezza.

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