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Acr, marzo impegnativo. In palio la salvezza

Il pareggio esterno con il Castrumfavara ha dato il via ad un mese di marzo che in casa Messina avrà un peso specifico importante. Perché è vero che, causa Viareggio Cup, i giallorossi ritorneranno in campo dopo 15 giorni; ma è altrettanto vero che lo faranno in casa contro un avversario ostico come la Nissa dalle grandi ambizioni di classifica con 3 lunghezze di distacco dalla vetta. Un’altra prova impegnativa per l’Acr chiamato a macinare punti verso un obiettivo che, in caso di errori, rischia di diventare complicato da raggiungere. Da questo punto di vista, Vincenzo Feola ha 2 settimane piene di allenamenti per lavorare soprattutto sulla condizione mentale dei suoi calciatori. La rimonta in extremis subìta al Bruccoleri ha riacceso i riflettori su un aspetto importante: la necessità di chiudere le partite anziché proteggere il risultato. Una scena già vista al Granillo, dove il gol di Tedesco è stato raggiunto nel finale dal pari di Palumbo. Compattezza, spirito di sacrificio e fame di punti dovranno essere una costante. Dopo il match casalingo con la Nissa, infatti, arriva la trasferta di Vibo Valentia che sarà una vera e propria partita della vita per entrambe in ottica salvezza, e che i biancoscudati non possono permettersi di steccare. Il ritorno al Franco Scoglio sarà poi domenica 29 contro la Gelbison, altra formazione di vertice contro la quale sarà fondamentale portare a casa un risultato positivo. La permanenza in Serie D dista 4 punti dall’ultimo posto utile occupato dal Ragusa; e l’imperativo dovrà essere quello di annullare questo gap.

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