Acr, la Reggina ricorrerà in appello. Giro d’orizzonte per il ripescaggio
La sentenza del Tribunale Nazionale Federale, che ieri ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Reggina insieme a Sancataldese ed Acireale sulle presunte irregolarità commesse dal Messina in materia di tesseramenti rappresenta una chiusura quasi totale del caso andato avanti nelle ultime settimane. La società calabrese prende atto della decisione adottata dal collegio di via Campania, ma comunica che proseguirà a sostenere la fondatezza delle proprie ragioni facendo ricorso alla Corte d’Appello Federale. Una mossa, in attesa della pubblicazione delle motivazioni del provvedimento del TFN, pensata “con l’obiettivo di tutelare – si legge in una nota del club amaranto – i principi di regolarità, trasparenza e correttezza che devono governare ogni competizione sportiva.” La sentenza del tribunale ha confermato in toto la linea difensiva dei legali dell’Acr Eduardo Chiacchio, Flavia Tortorella e Luis Vizzino, lasciando pochi spiragli ad eventuali stravolgimenti di scenario. Nei locali della Figc erano presenti anche i vertici dell’Acr, il presidente Justin Davis e il vice Morris Pagniello, che hanno sondato il terreno per capire se ci sono i margini per un eventuale ripescaggio in Serie D. Un giro d’orizzonte per verificare la fattibilità dell’operazione, che ha visto gli imprenditori australiani a colloquio con diversi vertici istituzionali della Lega Nazionale Dilettanti sia a livello nazionale che regionale. Per ora tutto rimane estremamente fluido, e per avere notizie più concrete occorrerà attendere gli sviluppi dei prossimi giorni.
