Acr, continua l’attesa tra ds e nodo stadio
Nulla si muove in casa Acr. È trascorsa un’altra giornata, la 39°dall’amaro verdetto dell’“Aldo Campo” di Ragusa che ha visto la squadra di Vincenzo Feola fare marcia indietro in Eccellenza, senza che nessuna significativa svolta si registri in riva allo Stretto. Da quel 10 maggio solo post sui social, comunicati, botta e risposta, ma niente di concreto a sostegno dell’Acr. La proprietà, come ribadito nel messaggio, proprio sui suoi canali social dal presidente Justin Davis, preferisce lasciare spazio ai fatti anziché alle parole. Giusto, giustissimo anzi; ma di fatti fin qui se ne sono visti ben pochi. Unica certezza, per così dire, la conferma di Morris Pagniello come direttore generale del club; poi solo indiscrezioni e rumors. Mentre le grandi questioni sul tavolo rimangono ancora irrisolte, a cominciare dalla scelta del direttore sportivo che vede la corsa a 2 tra Antonello Laneri ed Ettore Meli. Due nomi importanti per la Serie D, in cui rimane la complicata ipotesi ripescaggio, e per l’Eccellenza; ma è proprio questo rebus a bloccare la scelta definitiva che – come specificato da Davis – verrà comunicata a luglio; quando scadrà il contratto del professionista individuato e che attualmente lo lega ad altro club. Altro tema importante è quello dello stadio. Perché il Comune ha concesso al Messina l’utilizzo del “Franco Scoglio”. Una novità importante anche al di là del calcio giocato, poiché si tratta di un atto propedeutico alla presentazione della domanda di iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza; ed è anche uno dei passaggi necessari in ottica istanza di ripescaggio. Sullo sfondo rimane sempre il “Celeste”, ormai pronto dopo gli importanti lavori di restyling ma che non può essere inserito nei documenti federali perché manca ancora il collaudo amministrativo; un passaggio per cui se ne saprà di più nelle prossime settimane. Intanto, in questo clima di attesa, continua a muoversi la Cooperativa Calcio Messina che ieri ha reso omaggio a Tonino Currò, il tifoso del Messina morto il 17 giugno del 2001 al “Celeste” a causa degli scontri tra i tifosi del Messina e quelli del Catania durante la finale playoff per la promozione dalla serie C1 alla B. Una rappresentanza del sodalizio ha consegnato un mazzo di fiori al fratello Alessandro insieme alla tessera di socio onorario e una targa commemorativa affinché il suo ricordo continui a vivere.
