Abbattimento alberi A20 e A18, presentata interpellanza parlamentare
Decine di migliaia di alberi di alto fusto, vecchi di cinquant’anni, abbattuti lungo le autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo. È la denuncia al centro di un’interpellanza urgente presentata alla Camera dal deputato cinquestelle Filippo Scerra e sottoscritta da numerose associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente, WWF, Italia Nostra, Lipu, Serapide e il comitato ‘Non Sono Indifferente’. Nel documento si chiede di verificare la corretta gestione da parte del Consorzio Autostrade Siciliane degli interventi effettuati sul patrimonio arboreo presente lungo le due tratte autostradali. Nell’interpellanza si chiede di accertare se “la massiccia operazione da parte del Consorzio autostrade siciliane (Cas), di abbattimento degli alberi lungo la A18 Messina-Catania e la A20 Messina-Palermo” sia stata effettuata sulla scorta delle necessarie autorizzazioni ambientali e paesaggistiche. Perché, secondo quanto emerso dagli accessi agli atti effettuati dai comitati per questi interventi non ci sarebbero le necessarie autorizzazioni ambientali e paesaggistiche. Dalle verifiche risulterebbero assenti i pareri dell’Assessorato ai Beni Culturali, le autorizzazioni forestali e l’Ispettorato avrebbe già inviato la documentazione in Procura. A mancare sarebbero anche le valutazioni di incidenza ambientale, la cosiddetta VINCA, obbligatoria per le aree protette e i siti della rete Natura 2000. “Ma a far discutere sono anche i costi e la gestione complessiva dell’ente. A fronte di appalti milionari, l’ultimo da oltre tre milioni di euro per ripulire le carreggiate e le piazzole di sosta” si legge ancora nell’interpellanza. Della vicenda sono stati investiti il Governo nazionale e la Regione. L’interpellanza chiede ai Ministeri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e della Cultura di intervenire per bloccare lo scempio e verificare la regolarità dei tagli. Nel frattempo, il fronte ambientalista ha chiesto una convocazione urgente della quarta commissione regionale per fare piena luce sul possibile danno ambientale e per sapere che fine abbia fatto il legno che è stato tagliato.
